Il Cuore Leggero. L’Annuncio che siamo Doni Creatori.

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Il Canto delle Rune, per esempio, è un Dono

un canto libero, spontaneo, evocativo, da Ascoltare nel qui e ora, per sospirare ciò che tratteniamo e blocchiamo, per provare meraviglia e nutrirsi di bellezza, per trasformare le emozioni basse nelle vibrazioni della Gioia…
è un Dono arrivato grazie alla Comprensione Intuitiva scoperta durante un forte dolore

tutti i Doni sono così… regali da regalare.

Lo racconta Anna Fermi, cara amica e Maestra, nel suo ultimo libro, I doni degli Angeli (Armenia editrice) insieme ad altre undici storie vere di rinascite avvenute tramite l’Ascolto di se.

Colgo l’occasione per ringraziarla.

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Qualcosa di bello è nato da un dolore accolto senza giudizio, pianto e sentito fino in fondo, si è svuotata la mente, si è alleggerito il Cuore ed è iniziato il Canto

Siamo più forti del nostro dolore quando la Volontà crea il Coraggio per viverlo e liberarlo

L’impressione è di lasciare andare un peso, qualcosa che finchè c’era non faceva notizia, ci eravamo abituati, poi una persona, una situazione, un avvenimento lo hanno smosso e si è sentita la ferita.

A quel punto le emozioni pesanti, tutto ciò di cui ci lamentiamo e giudichiamo, di cui abbiamo paura e sospetto, di cui soffriamo, i rancori, le relazioni irrisolte, gli schemi mentali, l’oscurità in cui ci troviamo… non possono più essere lasciati in sospeso, sono il luogo che ci porta alla Luce.

Quando sei in una stanza scura non hai più distrazioni, dovrai guardarti dentro e trovare la tua Scintilla Vitale, non puoi guardare altrove, nulla è visibile, oppure pian piano inizi a distinguere i contorni, le sagome che ti circondano, ti orienti e noti dove si trova l’interruttore per accendere la Luce.

La vita a volte ti costringe alla Coscienza buttandoti in una difficoltà che confonde e porta a cercare la via d’uscita, o meglio, di entrata…

entrando in noi stessi iniziamo a e guardarci in profondità, c’è bisogno di spazio per andare fino in fondo, andiamo avanti e quando i demoni si mostrano li affrontiamo, li integriamo e passiamo oltre fino a che non troviamo il nostro Vuoto, e prima di uscir dall’altra parte e rincontrarci nella nostra Vita rigenerati, cogliamo l’opportunità di fare Silenzio e di conseguenza Ascoltare l’Annuncio

Prima c’era troppo rumore, tropo caos, abbiamo messo ordine, silenzio, il Cuore si fa leggero e ora ci apriamo a ricevere quell’Amore che abbiamo creduto negato o abbiamo richiesto a chi, come noi, non lo trovava e dunque non poteva darlo…

ci apriamo a ricevere,  arrivano risposte e… sorprese

 

 La Tradizione che ci Ispira

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Nella mitologia egizia era importante ottenere la vita eterna, poichè significava aver  lasciato andare ogni carico, aver trasformato il proprio piombo in Oro. Per sapere se ciò era avvenuto si usava una bilancia a doppia piatto: da un lato veniva messo il cuore del defunto, dall’altro una piuma di struzzo, simbolo di Maat, dea della giustizia e della verità

Se il cuore risultava leggero come la piuma, il defunto era autorizzato a vivere in eterno, se invece pesava più della piuma, significava che era abitato ancora dall’Ego con le sue trappole e non poteva contenere la Gioia in Eterno.

Quindi non per paura di una punizione finale, ma per conquistare la Libertà in vita vale la pena compiere la ricerca interiore, dedicare il proprio tempo ad alleggerire il Cuore. 

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Le Figure dell’Arcangelo Gabriele, il Messaggero Divino, e di Maria, ci ispirano a comprendere il valore di un Cuore Leggero per ricevere qualcosa di grande, unico e salvifico.

La loro iconografia mostra l’Arcangelo annunciare a Maria una Maternità eccezionale, l’arrivo di Gesù. Lei si apre a ricevere la Notizia, teme, ma va contro ogni paura e pregiudizio, dice Si alla rivelazione, accoglie la sua Missione di Vita, ci riesce perché è Integra e lo sa, non ha colpa, può discernere la verità nonostante le venga chiesto qualcosa che va contro ogni regola sociale e spirituale, lei conosce la sua condotta, si è rispettata,  ha un Cuore Puro, senza “senso” di colpa (viene detta “senza peccato”)

Il suo sposo, Giuseppe, riceve ugualmente un’Annunciazione, in sogno, da un Angelo. Dopo la paura del giudizio altrui, della vergogna, dopo sospetti e delusioni, accoglie il suo Compito, quello di accompagnare, proteggere, sostenere il Femminile Sacro, Maria, (riconducibile alla Dea Madre), a portare a compimento la sua Missione, partorire un Figlio Salvatore, un Dono Creatore di Coscienze.

Un tempo molto precedente a 2000 anni fa, la terra era considerata Sacra, grazie a lei c’era nutrimento, una volta accolto il seme, lo accudiva nella sua Oscurità permettendo la nascita della pianta e poi dei fiori e dei frutti che nutrivano. Così era la Donna, il Femminile, per l’uomo, il Maschile, era una Dea da salvaguardare, adorare, proteggere, ascoltare, rispettare, poiché rappresentava e conosceva  l’Amore dell’Universo, dando la Vita, dal buio dell’Utero si prendeva Cura di portare alla Luce il Figlio, un Dono preziosissimo.

Ricordiamolo nei momenti bui della vita che in quell’oscurità “Qualcuno” si prende cura di noi, ci porta alla Luce dove vedere i nostri Doni, riconoscerci come Dono

L’Annuncio viene compreso e accolto grazie a un Cuore Puro in Ascolto che va oltre i condizionamenti e i dogmi, che non vaneggia, ma riconosce  la Verità per quanto Grande e Misteriosa.  Un Cuore Libero riconosce la Novella annunciata come Buona, anche se lontana dai propositi personali o dal conosciuto, poiché non richiede sacrifici, ma Doni con cui Creare Meraviglie e questo permette di manifestare ancor meglio Se stessi nella Grazia. Attraverso il superamento dell’oscurità (paure, titubanze, cambiamenti, fragilità, depressioni, fallimenti, rabbie…) si riceve la Luce da donare senza voler nulla in cambio, salvo la Gioia del donarsi. Ciò rende possibile realizzare compiti tanto impegnativi, diversi dagli intenti umani, da quelli individuali e collettivi. 

Se Maria viene dipinta come Immacolata sin dal concepimento (è l’ Immacolata Concezione e si celebra il giorno 8 dicembre), noi ci troviamo a doverci liberare dalle credenze limitanti inconsce e dagli schemi mentali che bloccano o distorcono il nostro ascolto, la nostra recezione.

Non facciamoci scoraggiare dagli esempi di Personalità tanto alte da sembrare irraggiungibili, in realtà dimostrano esattamente il contrario, che anche noi possiamo aprirci per ricevere, possiamo riconoscere la nostra personale Annunciazione (una notizia meravigliosa e sorprendente) e accoglierla. Loro sono esempi, ispirazioni, che assumono valore universale, soprattutto se estrapolati dalla cultura o dalle dottrine di appartenenza.

Rune, Egizi, Vangeli, figure Angeliche, diversi riferimenti fra cui si crea un filo conduttore che riporta all’origine, a quel luogo consolatorio dove tutto è comprensibile e fa discernere ciò che normalmente ci sfugge. La tradizione e tutto ciò che è racconto, cultura, ricorrenza, celebrazione, viene sublimato, diventa utile alla nostra comprensione, amplia lo sguardo per farci scoprire il Sublime dentro di noi

Buon Cammino

Paola Pela 

Esseri di Natura. Quello che siamo al di là di ciò che sembra

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Esseri di Natura accade quando abbiamo voglia di scoprire che i Cicli umani e le stagioni sono portali verso il senso della vita e quando comprendiamo che la Magia è l’arte di accedere al Piacere, alla  Sapienza e alla Gioia di ogni istante.

I Miracoli della Terra esistono, si manifestano con le Leggi del Cielo, attraverso di noi, nell’abbondanza che ci circonda e che possiamo creare

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